chiave_93 Lettore


Registrato: Feb 20, 2009 Messaggi: 34
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Inviato: Gio Mar 19, 2009 4:48 pm Oggetto: i diversi tipi di box che sno state create |
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Diverse tecniche di phreaking possono essere implementate con piccoli circuiti elettronici, facilmente realizzati dagli appassionati una volta reso noto il segreto del loro funzionamento. Il primo circuito per generare toni di commutazione per redirigere chiamate a lunga distanza fu soprannominato blue box da un phreak che ne aveva costruito uno in una scatola blu. Presto, furono dati nomi simili ad altri tipi di circuiti di phreaking.
Ad un certo punto le cabine telefoniche usarono toni specifici (diversi dai toni MF usati per i numeri) per segnalare il versamento di un gettone. Questi toni, allora usati solo per lunghe distanze e chiamate "oltre-mare", avrebbero segnalato l'ammontare depositato ad un computer per la tassazione chiamato ACTS. I phreaks appresero le frequenze usate e produssero dei circuiti per raggirarle. Un tale dispositivo divenne famoso come red box. Era anche possibile chiamare una cabina telefonica da un'altra e poi registrare semplicemente i suoni mentre i gettoni venivano depositati nella prima cabina. La chiamata veniva allora completata e quando l'operatore chiedeva il pagamento il phreak riproduceva la registrazione dei suoni (incluso il rumore dei gettoni che venivano depositati nell'apposito contenitore) nella cornetta del telefono. Per contrastare ciò, le compagnie telefoniche usavano miriadi di dispositivi nel luogo della cabina, inclusa una cornetta muta.
Il red-boxing (ovvero l'usare delle red box) cessò di funzionare nella maggior parte delle zone negli anni ottanta quando le compagnie telefoniche installarono un sensore che riconosceva realmente le monete che cadevano nel contenitore. Alla fine spostarono queste segnalazioni completamente su un canale dedicato. Comunque, in alcune aree dove il sistema telefonico non fu aggiornato se non successivamente, rimase praticabile anche negli anni novanta. Anche alla fine degli anni novanta (e forse più tardi), era ancora possibile ingannare la leva ritira-gettoni su molti telefoni analoghi semplicemente chiamando il numero desiderato con il prefisso a lunga-distanza, dato che (apparentemente?) lo stato della leva preleva-gettoni locale poteva essere registrato solo per le chiamate locali perché la chiamata era rediretta ad un sistema a lunga distanza e fatta tornare indietro.
Dozzine di altri tipi di "box" furono inventati. Nello scenario delle BBS di fine anni ottanta e primi anni novanta, diagrammi in ASCII art di box schematiche per il phraeking circolavano sui Bulletin Board Systems. Molti di questi disegni semplicemente clonavano particolari aspetti dei telefoni non usualmente accessibili da telefoni residenziali, come un bottone di "hold" o le chiavi a lettera usate nell'Autovon (la silver box). Molti erano inutili, alcuni erano difettosi, ed alcuni erano pure beffe: per esempio, una "blotto box" che si supponeva potesse estrarre un codice dell'area con un'enorme carica elettrica.
Il phreak Evan Doorbell ebbe un approccio inusuale al "blueboxing". Invece di dispositivi specializzati per la riproduzione sulla linea telefonica, lui usava una tastiera musicale ARP Odyssey, che, grazie alla sua capacitàdi riprodurre due note in una volta (a differenza in pratica di tutte le altre tastiere musicali del periodo), fu capace di produrre non solo toni a 2600 Hz, ma anche toni MF. |
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